Giostra dell’Orso 2014, un dramma annunciato.

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(Nelle foto di Lorenzo Gori l’infortunio al cavallo del Drago, morto nelle ore successive, e le cadute di due fantini)

OIPA PISTOIA CONTRO LA GIOSTRA DELL’ORSO

Da anni, assieme alle altre associazioni di protezione animali della nostra provincia, ci occupiamo della questione della Giostra dell’ Orso, auspicandoci che prima o poi la strumentalizzazione degli animali per il nostro mero divertimento possa cessare. Consapevoli della difficoltà nello sradicare una manifestazione storica dalla cultura locale, ci siamo sempre impegnati perché tutto ciò fosse almeno portato avanti nella massima sicurezza verso gli animali coinvolti, cercando una mediazione con gli organizzatori dell’evento.Ma alla luce degli ultimi accadimenti che hanno portato alla morte dei due cavalli, ci rendiamo conto che a nulla è servito l’impegno nel tentare di instaurare un dialogo, perché la sicurezza tanto promessa da tempo, in realtà, non è mai stata sufficiente. È proprio la reiterazione degli incidenti sui cavalli, la loro morte inutile, anno dopo anno, che ad oggi ci porta ad occupare, in modo ancor più radicale,  una posizione di decisa opposizione verso la Giostra dell’ Orso. Tale manifestazione non ha niente a che vedere con una cultura di rispetto e di tolleranza tanto proclamata. Non c’è rispetto nè tolleranza in ciò a cui si assiste ogni 25 luglio a Pistoia, almeno finché non cesseranno gli abusi sugli animali, la strumentalizzazione e la noncuranza verso la loro esistenza. Oipa Pistoia ha, pertanto, scritto al sindaco Samuele Bertinelli, nella speranza una di futura collaborazione nel proporre una nuova modalità di espressione della nostra cultura storica locale, questa volta in linea con l’evoluzione che dovremmo aver compiuto dal Medioevo ad oggi: una cultura di rispetto e civiltà reciproca.

 

Di seguito i drammatici fatti dell’edizione 2014 della Giostra dell’Orso a Pistoia

Giostra dell’Orso a Pistoia, soppressi due cavalli


Non ce l’hanno fatta Oracle Forze e Golden Storming, i due cavalli purosangue infortunati ieri sera nel corso della Giostra dell’Orso, il tradizionale appuntamento che si celebra a Pistoia il 25 luglio per san Jacopo. Entrambi gli animali sono stati soppressi dopo che i veterinari hanno verificato le gravi conseguenze riportate nelle rovinose cadute. Solo qualche contusione per i due fantini.

Sono anni che ormai lo dico, l’ho detto come presidente della commissione ambiente dal 2007 al 2012, lo dicono tutte le associazioni animaliste di Pistoia che la Giostra dell’Orso è la giostra della morte e deve chiudere”, a gettare benzina sul fuoco è il co-presidente regionale dei Verdi, Lorenzo Lombardi, già consigliere comunale e presidente della commissione ambiente del comune di Pistoia. “Andremo fino in fondo alla vicenda, sia legalmente che mediaticamente, ma è triste dover sempre agire dopo, quando sono morti esseri viventi, potendo invece, con un pò più di lungimiranza, mantenere le rievocazioni storiche senza mettere a rischio la vita dei cavalli. Speriamo che nel 2015 si possa festeggiare San Jacopo con tutte le rievocazioni ed il folklore storico che merita, senza alcuna corsa di cavalli. Se così non sarà, insieme a tutte le associazioni animaliste italiane,  non potremmo esimerci dal muovere tutti i passi necessari per denunciare la cosa a tutti i livelli

Nel mirino delle polemiche è finita subito la pista, resa complicata dalla pioggia caduta prima della gara, ma anche la scelta di alcuni rioni di schierare cavalli purosangue, animali dotati per correre ma non per affrontare una pista ‘atipica’ come quella della Giostra dell’Orso. La gara di quest’anno, tra l’altro, è stata la prima a svolgersi sotto la supervisione del Coni. C’è attesa per capire il futuro di una manifestazione che già in passato era stata nel mirino di numerose associazioni animaliste.

“La Lav annuncia azioni legali – afferma Nadia Zurlo, responsabile nazionale Lav settore equidi – ‘per dare giustizia’ ai due cavalli abbattuti ieri sera alla Giostra dell’Orso di Pistoia a causa delle ferite riportate durante la manifestazione. La pioggia e i dubbi se annullare la manifestazione per le condizioni della pista non hanno fermato il carosello in piazza del Duomo e così Pistoia ha aggiunto altre due vittime al suo elenco di cavalli morti”. La questione si sposta poi sul piano etico: “Sono troppi i cavalli mandati a morire in questi ‘spettacoli’, che invece dovrebbero essere aboliti su tutto il territorio nazionale in quanto retaggio del passato. Non hanno alcuna logica, sono totalmente anacronistici ed in contrasto con il sempre più diffuso sentimento di rispetto degli animali. Società civile e istituzioni devono impegnarsi per bandire per sempre queste manifestazioni insanguinate”.

“Quando un incidente si ripete non è più un incidente, non è semplice casualità. E’ animalicidio, art. 544bis codice penale”, puntualizza Gianluca Felicetti, presidente della Lav.

La Giostra dell’orso sarà sospesa almeno per un anno. “La manifestazione, così com’è, non continuerà. Le numerose nuove normative introdotte non sono state sufficienti a garantire la sicurezza di cavalli e fantini. Occorre una riflessione seria e approfondita dell’intero consiglio comunale e di tutta la città”. Lo ha annunciato il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, in conferenza stampa, dopo i due gravi infortuni avvenuti ieri sera durante la manifestazione, che hanno determinato la soppressione di due cavalli. La decisione – ha sottolineato il sindaco, nasce “da motivi compassionevoli”. E’ stato inoltre disposto il sequestro dei due animali, attualmente conservati in una cella frigorifera a disposizione del magistrato che potrà disporne l’autopsia”.

La Repubblica 26/07/2014

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